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Siete qui - Home - Disinfestazioni C.I.A.R.T. - Aerotermica

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Collegio Periti Italiani

CTP iscritto nelle categorie Antichità e Belle Arti - Legno
Sub-categoria: Danni causati da tarli, parassiti, microclima
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DISINFESTAZIONE AEROTERMICA ®
PER TRAVI E CAPRIATE ATTACCATE DAI TARLI

 

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La Disinfestazione Aerotermica unisce tecnologia ad eco-compatibilità, ed utilizza il calore per debellare uova, larve, pupe e adulti, cioè ogni fase biologica  dei tarli.

La temperatura diventa letale per gli infestanti, quando raggiunge i 57° in modo uniforme all’interno delle  travi.




Le superfici delle travi vengono avvolte con coperte termiche,  per creare una camera mobile di coibentazione confinata, all’interno della quale viene insufflata aria calda, alternata a fasi di raffreddamento al raggiungimento di 62° esterni.

Lo scopo è di sfruttare la proprietà del legno di trattenere ed accumulare il calore all’interno, senza superare i 62° in superficie, per evitare qualsiasi stress termico.

Il processo è regolato da collaudati protocolli, sino a raggiungere la temperatura interna voluta, controllata con sensori ottici e all’infrarosso.

La perdita di umidità relativa, viene costantemente registrata e compensata con umidificazioni controllate.

 

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Perché viene consigliata la Disinfestazione Aerotermica
per le travi e le capriate attaccate dai tarli

 

Per il miglior rapporto costi-benefici e per la rapidità di risoluzione del problema che questa tecnologia assicura con questo tipo di manufatto.


Ogni manufatto ha una sua tecnologia di bonifica elettiva che, in genere, è facile designare intuitivamente, anche prima di sottoporre il caso al vaglio di una corretta analisi razionale.

  • Per i manufatti artistici e di pregio, sia lignei, sia cartacei, specie se decorati, è naturale pensare alla Disinfestazione Anossica, inerte, quindi non invasiva.

 

  • Per i manufatti di arredo, e per quelli etnografici, viene spontaneo pensare ad una Disinfestazione a Microonde in camera a rifrazione, rapida, sicura ed economica.
  • Per i reperti zoologici la scelta è più articolata, ma altrettanto intuitiva;  in genere si privilegia la Disinfestazione Ambientale chimica, o la tecnica del freddo – Criogenia -, ambedue associate a tecniche complementari di cattura continua.

 

La scelta per le strutture lignee di carpenteria, invece,  è meno intuitiva.

La ragione è semplice:

  • Gli altri manufatti sono mobili e la disinfestazione è mirata all’oggetto.
  • I reperti zoologici si reinfestano molto facilmente e la disinfestazione, pur ambientale, è comunque mirata al reperto.
  • In ambedue i casi, il rapporto con l’ambiente in cui sono conservati è complementare, ma l’azione principale resta rivolta all’oggetto.

 

I manufatti di carpenteria, invece, sono, rispetto all’ambiente, integrati nella struttura e l’azione verso le travi non può prescindere da questo.

Questa differenza cambia la prospettiva di intervento, e la disinfestazione si rivolge, non più ad un oggetto mobile, ma ad una struttura fissa.

L’analisi della  corretta tecnologia di bonifica è, in questo caso, più impegnativa e presenta più complessi aspetti  logistici.

Ecco perché, per le strutture lignee di carpenteria, le proposte di mercato sono le più diverse, come i molti linguaggi della Torre di Babele.

Ecco le più comuni:

  • Impregnazione di superficie con insetticidi, o repellenti
  • Impregnazione profonda, con siringhe, o infiltrazione a pressione
  • Ultrasuoni
  • Microonde a cielo aperto
  • Aerotermica

 

Ognuna di queste tecnologie ha sue peculiarità ed è fisiologico che  ogni fornitore del servizio tenda a valorizzare la propria.

I non specialisti spesso faticano ad orientarsi ed a comprendere quali siano, per ognuna, le potenzialità, i limiti ed i rischi.

Faticano, soprattutto, ad individuare:

  • il sistema alternativo agli altri e quello sinergico e complementare
  • il sistema elettivo e quello secondario, rispetto alla mortalità degli insetti
  • il sistema subito risolutivo e quello con vocazione strategica nel tempo
  • il sistema che rispetta l’integrità del manufatto e quello invasivo
  • il sistema che presenta rischi per le persone,  oppure  per l’ambiente
  • i fattori, essenza, specie di tarlo, microclima, struttura, che mutano i parametri

 

Di tutto ciò faticano anche a spiegarsi il perché, a discapito delle scelte ponderate.

Senza la pretesa di esaurire il tema, toppo vasto per questa pagina, forniamo brevi accenni, per aiutare chi lo desidera a scegliere con cognizione di causa, in funzione delle sue personali esigenze e risorse.

 

Impregnazione di superficie

  • l’impregnazione avviene solo per pochi millimetri sotto la superficie
  • alcuni tarli scavano in profondità, sotto lo strato superficiale imbibito
  • l’insetto muore solo quando viene a contatto con l’insetticida
  • la larva può scavare per anni, prima di attraversare, da adulto, la superficie lignea
  • la capacità abbattente dell’insetticida può esaurirsi prima dello sfarfallamento

 

L’azione elettiva dell’impregnante non è la disinfestazione, ma il mantenimento, per un tempo limitato, dei manufatti già disinfestati.

E’ un elemento essenziale della lotta integrata ai tarli, se usato in sinergia con le tecnologie di disinfestazione radicale, come l’Aerotermica.

 

Impregnazione profonda

  • attraverso speciali valvole, l’insetticida si inetta in profondità nel legno
  • aumentano le probabilità di raggiungere le specie di tarli che scavano in profondità
  • il numero di fori e valvole va tuttavia limitato per l’effetto invasivo dell’intervento
  • il risultato non è certo e immediato, ma strategico e probabilistico
  • può richiedere diversi interventi successivi

 

Questa tecnica è alternativa alla disinfestazione Aerotermica, ma molto meno efficace.

 

Ultrasuoni

  • sono lesivi per la salute dell’uomo
  • è rischioso il loro uso in loco

 

Il sistema, rischi a parte, non affronta la radice del problema e non lo risolve.

 

Microonde a cielo aperto

  • l’aspetto dell’impatto ambientale è controverso
  • i movimenti esterni e il raggio d’azione delle emissioni sono difficili da controllare
  • l’aspetto della sicurezza per gli operatori è controverso
  • la logistica è problematica, per peso ed ingombro dell’attrezzatura
  • la possibilità di snodo e movimento per raggiungere i punti difficili è limitata
  • il sistema è lentissimo, perché affronta in successione cm. 30 di superficie ogni 15’
  • le attrezzature costose permettono l’impiego di un solo apparecchio per volta
  • la tentazione di proporre trattamenti mirati per ridurre i costi è forte.
  • ma ciò sorvola sulla difficoltà di individuare le larve
  • l’ impossibilità di individuare le uova, obbliga a trattare tutte le superfici

 

Aerotermica

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  • nessun impatto ambientale
  • nessuna emissione incontrollabile
  • nessun rischio per gli operatori
  • sicurezza anche nei trattamenti in esterno
  • attrezzature leggere ed economiche
  • trattamento insieme di tutte le superfici
  • trattamento insieme di più ambienti
  • compensazione delle variazioni di umidità

 

Il sistema aerotermico è alternativo, per la disinfestazione:

  • all’impregnazione profonda grazie alla maggiore efficacia
  • agli ultrasuoni per sicurezza e impatto ambientale
  • alle microonde per
    • sicurezza
    • impatto ambientale
    • completezza del trattamento
    • certezza del risultato
    • economicità a parità di superfici trattate

 

è sinergico e complementare con l’impregnazione di superficie

  • l’Aerotermica bonifica
  • l’impregnazione di superficie preserva

 

La possibilità di scegliere fra tutte le tecnologie ecocompatibili quella più adatta è la migliore garanzia di scelte appropriate e vantaggiose. per approfondire

 

 

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