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Collegio Periti Italiani

CTP iscritto nelle categorie Antichità e Belle Arti - Legno
Sub-categoria: Danni causati da tarli, parassiti, microclima
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Artecontrol - Consolidamenti

CONSOLIDAMENTO E LUCIDATURA

Metodo d'intervento

  • Pulitura della superficie esterna
    La pulitura asporterà solo i depositi di sporco rispettando la "patina" del legno che può variare in colore e qualità, varianti date dal "tempo-vita" del legno e dalla scelta dello stesso. Quindi la "patina" che non è da confondere con lo sporco, è qualcosa che il legno ha ricevuto o dall'artefice o dal tempo, non è assolutamente colorazione interpretata dall'atto del restauro.
  • Pulitura della superficie interna del mobile (strutture, ante, cassetti)
    Per l'interno dei mobili si procederà pulendo il legno con prodotti ad azione detergente e disinfettante per garantire anche l'igiene del manufatto. In caso che gli interni fossero rivestiti in carta (tranne che per carte antiche) si provvederà ad asportarla con agente idoneo e non verrà più applicata nemmeno a restauro ultimato. Con questo metodo si vuole evitare l'effetto "buccia di cipolla farcita di sporco"; ma soprattutto permettere la fruibilità del legno, ricordando che spesso l'interno del manufatto è indicatore dello stato di salute ed integrità.
  • Consolidamento del degrado apportato dal tarlo con perdita di consistenza del legno interessato
    Ad asciugatura del preodotto disinfestante, sempre attraverso i fori di sfarfallamento si provvede con iniezioni di resina acrilica in solvente idoneo in diluizioni variabili secondo i casi. Ricostituire la consistenza delle porzioni degradate dall'azione del tarlo è necessario per bloccare la caduta del rosume che indebolisce ulteriormente il legno inoltre per ripristinare resistenza meccanica (ciò evita lo sgretolamento) quando si tratta di oggetti d'uso quotidiano.
  • Finitura con gommalacca o cera
    La finitura dei manufatti ha lo scopo di proteggerli dall'azione meccanica inferta dall'uso quotidiano degli stessi, nonchè ha lo scopo di donare profondità e saturazione al colore originale dei legni. Proteggere il mobile può richiedere modalità differenziate sullo stesso oggetto per esaltare i caratteri peculiari o contrastare la particolare porosità di un legno. L'epoca del mobile ha un'incidenza importante sul tipo di protettivo da utilizzare, come il tipo di pulitura praticata sulla superficie: (con possibilità di recupero del protettivo originale, con recupero di un protettivo applicato in un restauro precedente, in assenza di protettivi originali e di restauro).
    I prodotti maggiormente utilizzati tra le vernici sono vari tipi di gommalacca (naturale, rubino, limone, decerata), cere (d'ape, vegetale e microcristallina). L'applicazione di questi prodotti e gli stessi metodi possono variare secondo i casi.

 

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