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Artecontrol - Anobidi
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L'interpretazione dei segni
I fori e la rosura dei tarli
La funzione dei fori di sfarfallamento
I fori che si notano sulle travi e sui mobili, indipendentemente dalla specie infestante che li ha prodotti, sono di sfarfallamento, cioè di uscita dell'insetto adulto, che ha terminato la sua opera di scavo nella sua forma larvale.
Il periodo larvale di scavo può durare, nel cado dei Lictidi da 6 a 18 mesi, nel caso degli Anobidi da 2 a 4 anni, nel caso dei Cerambicidi da 7 a 12 anni. |
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Lyctus brunneus - Lictide |

Anobium punctatum - Anobide |

Hesperophanes cinereus Villers - Cerambicide |
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Ciò significa che, alla fine del suo ciclo vitale, ogni adulto pratica un foro da cui sfarfalla, per vedere la luce e per incontrarsi con un esemplare di sesso opposto, riprodursi e deporre nuove uova.
Solo la famiglia dei Cerambicidi scava lunghe gallerie che si possono intersecare fra loro; è possibile, quindi, che più individui sfarfallino da uno stesso foro. Questo può ingannare sulla reale consistenza della popolazione, spesso molto superiore a quanto si potrebbe presupporre dal numero dei fori.
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Gallerie di cerambicidi |

Larve che intersecano le loro gallerie |
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Le uova vengono deposte, non nei fori esistenti, ma nelle fessure ed asperità del legno.
Non è dato sapere dove, perchè le uova sono invisibili ad occhio nudo, ma sono tante: a seconda della specie, per ogni femmina di Lictide da 50 a 60, per ogni femmina di Anobide da 20 a 40, per ogni femmina di Cerambicide fino a 100. Quest'ultimo compensa, con la prolificità, la lunghezza del suo ciclo vitale; è una questione di sopravvivenza della specie.
Deposte le uova, entro tre settimane al massimo, a seconda della famiglia, queste schiudono ed altrettante larve cominciano a scavare, per i tempi indicati, prima di sfarfallare a loro volta, in forma di adulto. Il ciclo continua in modo esponenziale.
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Larva di Lictide |

Larva di Anobide |

Larva di Cerambicide |
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La stuccatura dei fori
Per questa ragione, la stuccatura dei fori può essere utile, anzi auspicabile, ma più per ragioni estetiche e, in caso di forte danneggiamento del manufatto, per ragioni di restauro e consolidamento.
Invece, non serve per la prevenzione e per la bonifica, perchè questa azione, pur utile, non interferisce sul ciclo di riproduzione dei tarli già all'opera.
Nella stagione calda, il ciclo biologico degli infestanti subisce una accelerazione ed è certo che, senza un intervento di bonifica radicale, si noteranno nuovi fori di sfarfallamento, anche dopo aver chiuso quelli vecchi.
Fori di attività recente e fori vecchi e inattivi
Un foro è attivo, cioè indica un'attività recente, quando ha i bordi netti e continui e conserva al suo interno tracce di granuli di rosura.
Bordi sfrangiati sgombri da rosura, con l'interno scuro, indicano fori che sono di vecchia data ed inattivi.
Quando un manufatto ligneo presenta tutti i fori di vecchia data, vuol dire che si è completamente esaurita l'infestazione su quel manufatto.
Non va confusa la stuccatura, compatta, con le tracce di rosura, granuolsa e asportabile.
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Fori attivi di Anobide |

Fori inattivi di Anobide |

Fori stuccati di Anobide |
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La rosura e la variazione di colore
La rosura, che è un misto di legno digerito e di escrementi, dopo lo sfarfallamento del tarlo tende a scurirsi nel tempo perchè si ossida, assumendo, man mano, un colore sempre più brunito.
Col tempo, tende ad uscire dai fori, specie da manufatti mobili soggetti a movimenti, come cassetti, porte, arredi di piccole dimensioni, per sollecitazioni meccaniche come pure nel caso delle travi, per le scosse di camminamento dai piani superiori.
A volte, questo fenomeno, specie se si manifesta dopo una bonifica radicale, può trarre in inganno i non addetti, facendo pensare una recrudescenza di attività dei tarli.
L'osservazione del colore della rosura, può sciogliere il dubbio: gli sfarfallamenti recenti producono rosura molto chiara.
Se la rosura è scura, si tratta di fuoriuscita da sollecitazione meccanica.
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Rosura chiara da recente sfarfallamento |

Rosura ossidata da attività non recente |
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Fori di tarli occupati da altre specie di insetti simbionti
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A volte, altre specie non xilofaghe di insetti, cioè specie che non rodono il legno, possono sfruttare i fori e le gallerie dei tarli, per deporvi le loro uova.
Il caso più frequente è quello delle mosche (nella foto, larve e pupe), ma anche altre specie di insetti osservano questo comportamento; per questo, potrebbero essere considerate simbionti dei tarli. |
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Al momento della schiusa delle uova di questi insetti simbionti le larve escono fuori dai fori, pronte a trasformarsi in adulti all'esterno e, nel movimento, smuovono la rosura residua; il profano può essere tratto in inganno, da quelle che ritiene nuove attività dei tarli, specie se avvengono dopo la bonifica.
Anche per questa ragione, è opportuno stuccare i fori dopo la disinfestazione.
È molto difficile distinguere le famiglie degli insetti osservando le larve; può farlo un entomologo osservandole al microscopio.
Le larve dei tarli, in ogni caso, non escono alla luce; a sfarfallare, rompendo l'ultimo strato della superficie lignea è solo l'adulto.
In assenza di fori, ma con attività rumorosa
A volte non ci sono fori e rosura, ma si avvertono rumori all'interno del legno, specialmente delle travi.
L'unico rumore di scavo avvertibile a orecchio è quello che produce la larva di cerambicide.
Questa larva scava per lunghi periodi, da 7 a 12 anni, prima di trasformarsi in pupa e poi in adulto e sfarfallare alla luce, rendendosi insopportabile, perchè impedisce anche di dormire.
Un altro rumore tipico viene emesso dall'Orologio della morte - Xestobium rufovillosum un anobide più grande dell'Anobium punctatum, dato che raggiunge i 4-8 mm di lunghezza da adulto.
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Adulto di Xestobium rufovillosum
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Larve
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Fori di sfarfallamento
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Questo soprannome gli deriva dal fatto che il rumore è un battito ritmico regolare, come scandito da un orologio ed è prodotto come richiamo sessuale, battendo il pronoto - la porzione di corazza che copre il capo - sulla parete della galleria, in prossimità del foro di uscita, quando l'insetto si è già trasformato in adulto.
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