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Artecontrol - Evoluzione della lotta antitarlo
Tutela e Conservazione di Beni Culturali e Civili - Lotta antitarlo
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Sub-categoria: Danni causati da tarli, parassiti, microclima
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Filiera del legno - Metodo MABI per i tarli delle travi
Il metodo di "applicazione a barriera" dell'impregnante antitarlo

 

I meccanismi abbattenti dell'antitarlo

Vengono impiegati antitarlo impregnanti raffinati, a base di piretro naturale, o di piretroidi di sintesi, inodori ed atossici per le persone, ma neurotossici per gli insetti, i quali, nutrendosi delle fibre del legno, subiscono un arresto del neurovegetativo, che blocca il meccanismo della respirazione, provocandone la morte.

L'abbattimento non avviene per contatto. Quindi, non c'è modo di abbattere le uova con gli impregnanti antitarlo.

L'abbattimento avviene, in genere, alla fine del ciclo, che può manifestarsi dopo anni, quando la larva, trasformandosi in pupa, poi in adulto, sfarfalla in superficie, oppure, a seconda del metodo di applicazione, quando, nella sua opera di scavo, incontra una porzione di legno forzatamente imbibita in profondità.

Queste caratteristiche fanno degli impregnanti antitarlo prodotti ad azione probabilistica, con vocazione strategica nel tempo, per un limite temporale di massimo 2 anni, quanto dura la capacità abbattente dei principi attivi, prima di ossidarsi.

 

Le caratteristiche funzionali dei vari metodi applicativi

Applicazione sulla superficie delle travi



Può essere attuata per nebulizzazione, con penetrazione per non più di due millimetri, o per spennelatura, di poco più penetrante.

Non impedisce nuove ovodeposizioni, ma abbatte le larve quando, dopo la schiusa, cominciano a scavare verso l'interno.

La caratteristica funzionale elettiva di questo metodo di applicazione è il mantenimento e la protezione da nuovi attacchi, dopo che le travi sono state disinfestate radicalmente con la tecnologia ecocompatibile aerotermica - Ghibli®.

L'applicazione, che rientra nella lotta integrata ai tarli, va ripetuta ogni 2 anni, come manutenzione ordinaria preventiva, per attuare la tutela nel tempo dei manufatti bonificati.

 

MABI - Iniettori per l'applicazione forzata in profondità

Vengono praticati per tutta la lunghezza delle travi, con un trapano, fori nei quali vengono inseriti speciali ugelli con valvole di non ritorno, attraverso i quali l'antitarlo viene forzato a pressione.

Lo scopo è di espandere l'antitarlo in profondità, aumentando le aree imbibite e le probabilità che le larve se ne nutrano, anche prima dello sfarfallamento.


Ugello



Fori praticati con un trapano



Inserimento degli ugelli



Iniezione forzata di antitarlo

Questo metodo di applicazione è alternativo alla bonifica radicale aerotermica Ghibli® e deve essere sempre integrato con l'applicazione di antitarlo a pennello sulla superficie.

La sua caratteristica funzionale elettiva è quella di contenimento programmato. É, infatti, un metodo probabilistico, che va ripetuto più volte, in funzione del tipo di tarlo, della profondità di scavo e della diffusione dei focolai di infestazione.

Si tratta, inoltre, di pratica invasiva, con risvolti estetici per la contenuta visibilità degli ugelli, che richiede una attenta valutazione dello stato di integrità delle travi. Alcuni tarli, come i Cerambicidi, o Capricorni, procurano seri danni alle travi, con lacune interne, che ne compromettono la portanza meccanica.

La distribuzione elicoidale in lunghezza degli ugelli per l'impregnazione profonda dell'antitarlo

Gli ugelli vengono allocati nei fori praticati con un trapano

La distribuzione degli ugelli vista in sezione

Iniezione a pressione dell'antitarlo attraverso gli ugelli ed applicazione superficiale a pennello

 

Occorre tenere conto di ciò: si possono praticare fori in numero inversamente proporzionale allo stato di integrità meccanica delle travi.

L'efficacia del trattamento è inversamente proporzionale al numero di ugelli applicati.

 

MABI - Barriere protettive di contenimento

É una applicazione particolare del metodo MABI, integrata alla disinfestazione radicale aerotermica Ghibli® nelle situazioni in cui le travi interne bonificate si aggettano all'esterno nei sottotetti, o in altri ambienti, che non consentono la bonifica radicale di queste porzioni.

La caratteristica funzionale elettiva di questa applicazione è di creare barriere protettive di contenimento, per evitare il ritorno delle larve vive, al di sotto dello strato imbibito in superficie, solo pochi millimetri, che reinfesterebbero di nuovo le porzioni di travi già bonificate.

Questa applicazione prevede di applicare nelle travi, a partire dalla prossimità del muro in cui si aggetta, una rosa di tre ugelli ad andamento elicoidale - a spirale, a distanza di 30-40 cm uno dall'altro.





Così facendo si imbibisce il legno creando una barriera, come una sorta di cavallo di frisia, che costringe la larva ad incontrare il legno imbibito e a nutrirsene.

Vista frontale

 

Qualora non fosse possibile praticare i tre fori elicoidali lungo la trave, perchè un lato della stessa è occultato, i fori saranno praticati in prossimità del punto più alto accessibile per effettuare la sezione triangolare.

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