La disinfestazione con antitarlo nella applicazione artigianale
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Viene attuata per spennellatura sulle superfici grezze - interni e cassetti, con penetrazione per non più di due-tre millimetri, e con siringa foro per foro; l'abbattimento non avviene per contatto, quindi non c'è modo di abbattere le uova con gli impregnanti antitarlo.
Le parti verniciate esterne non assorbono l'antitarlo; la superficie totale trattata in questo modo è insufficiente allo scopo. |
Con una infestazione in corso, l'applicazione di antitarlo svolge una azione probabilistica dagli effetti molto incerti sulla disinfestazione.
Messa in sicurezza dopo la disinfestazione tecnologica radicale
Nella lotta integrata ai tarli, la disinfestazione viene affidata, non agli antitarli, ma alle moderne tecnologie di disinfestazione radicale, come le Microonde Mosart®, che abbattono ogni forma di sviluppo biologico dei tarli, uova, larve, pupe, adulti.
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Applicati in concomitanza con la disinfestazione radicale, gli antitarli svolgono una insostituibile azione di mantenimento e protezione nel tempo da nuovi attacchi dei manufatti bonificati. Non impediscono nuove ovodeposizioni, ma abbattono le larve quando, dopo la schiusa, cominciano a scavare verso l'interno. L'azione protettiva è assicurata per un limite temporale di massimo 2 anni, quanto dura la capacità abbattente dei principi attivi, prima di ossidarsi.
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Per rendere più efficace l'azione protettiva nel tempo, sono raccomandabili tutte le azioni di stuccatura dei fori, di applicazione di cere, di lucidatura, contestualmente all'applicazione di antitarlo impregnante.
I meccanismi abbattenti dell'antitarlo
Applicazione di antitarlo sulla superficie delle travi