|
|
Artecontrol - Mantenimento e preservazione
|
Mantenimento e preservazione |
|
Preservazione dei manufatti lignei
Le disinfestazioni dei manufatti lignei, se correttamente attuate rispettando i protocolli applicativi, garantiscono la certezza della bonifica e l’integrità dei manufatti.
I manufatti, anche se correttamente bonificati, sono soggetti a nuove re-infestazioni, specialmente se conservati in ambienti non protetti, insieme ad altri manufatti lignei non controllati.
Alla disinfestazione di manufatti lignei deve seguire il contestuale intervento di preservazione-mantenimento per proteggerli nel tempo da nuove re-infestazioni.
Possono essere impiegati due gruppi di prodotti, in funzione del tipo di manufatto:
·Insetticidi atossici ed inodori, impregnanti
·Repellenti naturali, impregnanti, o coprenti
|
Preservazione dei manufatti non lignei
La preservazione sui manufatti è attuabile solo se questi sono lignei.
Per manufatti non lignei – carta, tessuto, cuoio, pelle, piume – la preservazione va attuata sull’ambiente.
Il piano sinergico di tutela, che interessa ogni tipo di manufatto, integra gli aspetti di:
· prevenzione
· presidio protettivo
· correzione delle carenze strutturali
· gestione logistica delle movimentazioni
|
Mantenimento con impregnante a spruzzo
Al termine del processo di disinfestazione radicale, si mettono in sicurezza tutti i manufatti e le strutture lignee bonificati, applicando un insetticida impregnante atossico ed inodore, per evitare nuove re-infestazioni di insetti xilofagi provenienti da altri manufatti, dagli ambienti limitrofi o dall'esterno.
|
|
|
Gli impregnanti raffinati a base di piretro naturale, o di piretroidi, provocano la morte dell'insetto al momento dello sfarfallamento, per ingestione dell'ultimo strato di legno imbibito dal liquido, il cui principio attivo, assolutamente innocuo, inodore e non tossico per le persone, paralizza la funzione metabolica dell'apparato neurovegetativo degli insetti, impedendone la respirazione e provocandone la morte.
L'attività delle larve, pertanto, potrà continuare anche dopo l'applicazione dell'impregnante, sotto lo strato di legno imbibito, sino a quando la fase di sviluppo dell'insetto lo trasformerà in adulto e lo porterà in superficie.
L'azione di bonifica strategica nel tempo degli impregnanti è complementare a quella radicale attuata con tecnologie ecocompatibili.
L'applicazione di impregnante svolge, nel caso in questione, una azione preservante da nuove colonizzazioni di superficie, attuate dalla femmina che deposita le uova.
Non impedisce, di fatto, nuove ovodeposizioni sulle superfici, ma abbatte immediatamente l'insetto quando, nella fase larvale dopo la schiusa, comincia a scavare verso l'interno, dove trova il principio attivo, che ha imbibito la superficie per pochi millimetri (2-3).
Gli impregnanti non svolgono la loro azione abbattente a tempo indefinito, perchè i principi attivi si ossidano; l'applicazione va ripetuta a cicli non superiori ai tre anni, come una normale manutenzione preventiva.
|
Iniezione profonda a pressione di impregnante
É una tecnica particolare, che prevede di praticare nelle travi, a partire dalla prossimità del muro in cui si aggetta, una rosa di 3 fori ad andamento elicoidale (o a spirale), a distanza di 15 cm uno dall'altro e ad una profondità che superi, lungo il raggio, il centro della trave in prossimità dell'aggetto nel muro.
Si impiega nelle situazioni in cui le travi si aggettano in altri ambienti non considerati nel piano di bonifica, per evitare il ritorno delle larve al di sotto dello strato imbibito in superficie - massimo 2, 3 mm.
|
 |
 |
Speciali pistole "spingono" l'impregnante a pressione, attraverso ugelli con valvola di non ritorno infilate nei fori, imbibendo il legno in profondità.
Viene così a crearsi un intreccio di barriere, come una sorta di cavallo di frisia, che aumenta molto le probabilità di incrociare strati di legno imbibiti lungo il percorso mantenuto dalla larva, nell'opera di scavo.
|
|