Scopo del servizio
Un corretto programma di tutela dagli attacchi degli insetti xilofagi, o di altri parassiti dannosi, deve considerare, oltre che le operazioni di bonifica, per rendere i manufatti esenti da attività in atto, anche l’integrazione di alcune attività sinergiche, che ne conservino lo stato nel tempo.
Questo programma non considera l’intervento come una azione straordinaria a rimedio, ma come un processo, del quale la bonifica costituisce solo una fase; questa deve necessariamente armonizzarsi con le altre fasi essenziali che lo caratterizzano: l’indagine preliminare conoscitiva, la preservazione dopo la bonifica, il presidio protettivo per interferire con i processi biologici di riproduzione degli insetti e le reinfestazioni crociate fra manufatti ed ambienti, il controllo periodico e la correzione delle criticità ambientali, di microclima e strutturali, il controllo preventivo dei nuovi manufatti, prima di collocarli nell’ambito conservativo, ecc.
La parcellizzazione di questo processo e l’esclusione di alcune, o, peggio, di tutte le fasi che lo costituiscono, a beneficio della sola bonifica, lascerebbe proporzionalmente aperte falle nel sistema di conservazione, capaci di vanificare, in parte o del tutto, i vantaggi ottenuti con l’azione curativa. La sinergia di queste fasi, diverse ma complementari rispetto alla bonifica, sono sintetizzate in un unico concetto: manutenzione ordinaria preventiva.
Questo concetto di base, accettato comunemente come garante per la buona conservazione di ogni bene, è valido anche per la tutela e la conservazione di ogni ambito, che va considerato come un tutt’uno organico nei suoi vari aspetti costitutivi, i quali interagiscono fra loro, con scambi e reazioni a catena che si protraggono nel tempo.
Per questo, è opportuno parlare di processo di tutela parimenti protratto nel tempo e di manutenzione ordinaria preventiva e conservativa, a garanzia della tutela dei manufatti bonificati da nuove infestazioni. Un corretto programma di tutela dei beni richiede, quindi, di avvalersi di supporti specialistici, che ne accompagnino il processo in tutte le sue fasi.
Scopo del sevizio di sopralluogo è quello di fornire al committente, sia gli strumenti per attuarlo a tutto campo, sia le informazioni che gli permettano di scegliere con cognizione di causa come operare le scelte e come graduare gli interventi nel tempo, in funzione delle risorse di cui dispone e delle priorità che intende darsi.
La consulenza specialistica, che si avvale dei più opportuni strumenti critici, è utile per assicurarsi una valutazione ponderata generale, al fine di non far mai superare ai manufatti la soglia di rischio, sia nella scelta applicativa delle tecnologie di bonifica da utilizzare, da valutarsi caso per caso, sia nell’ organizzare le scalette di priorità dei controlli e delle manutenzioni ordinarie.
Tale scaletta va ponderata soprattutto per i locali, che, pur costituendo un tutto organico dell’ambito conservativo, possono essere ripartiti in unità compartimentate, affinchè non interagiscano fra loro con reinfestazioni crociate, e possano essere inserite nel programma generale di tutela per gradi, in funzione delle risorse disponibili.